La Soia

La soia è un legume originario dell'Asia orientale  e viene usato per l'alimentazione dell'uomo e degli animali da allevamento.

Ad oggi è uno dei prodotti alimentari più coltivati nel mondo con una produzione di 220 milioni di t .

 

Una parte importante della produzione mondiale della soia viene destinata :

  • all'alimentazione degli animali d'allevamento sotto forma di farine o panelli,

  • come fertilizzante con la tecnica della rotazione delle colture,

  • per usi industriali (cosmetici ecc.),

  • come fibra tessile.

 

La sua coltivazione fu iniziata in Cina almeno 5000 anni fa arrivando in Europa inizialmente come oggetto di studio nei 1737 e con la produzione nell'Ottocento.

Oggi la soia è coltivata in tutto il mondo, e nei paesi extra-asiatici è destinata all'alimentazione degli animali e all'esportazione, mentre la soia rimane un componente marginale nella dieta delle popolazioni locali.

La soia può essere coltivata in climi temperati con risultati migliori a temperature medie comprese tra i 20 °C e i 30-40 °C.

In Italia per anni la soia era usata prevalentemente come olio, ed esclusivamente di importazione.

Negli anni '80  una delle maggiori aziende di trading di prodotti agro-alimentari, organizzò massicce importazioni di soia dalle aziende poste in Argentina, e successivamente in Italia vennero applicati dei contributi  per gli agricoltori che producevano soia.

La triturazione dei semi, specialmente per la produzione di olio, ha come sottoprodotto i pannelli di soia, usati nell'alimentazione delle vacche da latte e dei bovini da carne in particolare di quegli animali le cui proteine sono in quantità inferiore ai fabbisogni e di limitato valore biologico. I pannelli comunque devono essere tostati prima del consumo per inattivare termicamente fattori antinutrizionali presenti nei semi.

Derivati dai pannelli come le proteine testurizzate di soia sono largamente utilizzati come alimenti di piscicoltura e per gli animali di compagnia.

La soia, fonte altamente proteica per l'alimentazione animale, fu scoperta circa 5.500 anni fa in Cina e denominata dalle prime popolazioni «ta tou» cioè grande fagiolo.

Solo nel 1700 il seme arrivò in Europa dal botanico tedesco Kaempfer, per poi essere introdotta come foraggera negli USA nel XIX secolo.

Fino al 1940 oltre il 50% del raccolto era destinato come foraggero, per poi passare alla produzione di granella dal 1935 .

• E' una pianta leguminosa annuale

• Pianta che riduce la necessità di fertilizzanti azotati migliorando e arricchendo il suolo di azoto, detta anche coltura azotofissatrice.

• Ha un elevata quantità di proteina grezza necessaria per la formazione e il mantenimento dei tessuti del corpo e molto importante inoltre per un adeguato apporto di aminoacidi ed un’elevata digeribilità.

• Impiegando le giuste tecniche produttive, si ottiene un prodotto paragonabile all’erba medica, detta anche Alfalfa, svolgendo sull'organismo un'azione rimineralizzante, ricostituente e nutriente.

• La soia ha un'elevata flessibilità di raccolta, perchè mantiene inalterate le proprie caratteristiche qualitative per molto tempo.

 

 

 

La soia, prima della semina, ha bisogno di una minima lavorazione, e una buona preparazione della terra. L’inizio delle semine va effettuato tra aprile -maggio, comunque quando nel terreno ci sono stabilmente 10 gradi.

Il livello di profondità di semina, per non diminuire le capacità del seme, non deve superare i 2,5-4,0 cm di profondità, facilitando così la germinazione del seme quando le temperature sono ancora basse. La distanza tra le file deve essere circa di 45-50 cm, mentre le dosi e la varietà andranno consigliati, anche per migliorare il proprio investimento.

 

Dopo la germogliazione del seme , le foglioline, dette anche cotiledoni, raggiungono la luce e si aprono, iniziando così l'autonomia di assimilazione.

Una buona rottura della crosta terrena, favorisce  la circolazione dell'aria migliorando la crescita e il funzionamento dei rizobio, o meglio i batteri del suolo, capaci di fissare azoto elementare dopo aver stabilito una simbiosi intracellulare con le radici di leguminose.

Nei primi 70/80 giorni, l'uso di un prodotto più performante, aiuterà a spingere le prime fasi di questa coltura primaverile, migliorandone così la conformazione potenziandone la produttività.

Dopo questa fase una nuova foglia si svilupperà nella pianta ogni 4-5 giorni e successivamente una ogni 3 giorni, caratterizzando una rapida crescita della pianta nei primi 15 cm di terreno .

A questo punto, se la nodulazione dovesse essere assente o insufficiente, sarebbe opportuno intervenire con dei fertilizzanti azotati che garantiscono la protezione dell'azoto, la rigenerazione del suolo e l'attivazione della pianta.

In questo periodo, in caso di danni come grandine, animali o interventi errati, le gemme dormienti sono in grado di sostituirsi con una apicale.

A metà dello sviluppo in altezza, la pianta possiede circa il 50% del numero di foglie finali, iniziando così la fioritura, e un rapido accumulo di sostanze nutritive.

Evitare fenomeni di stress alla pianta in questa fase, è fondamentale per evitare aborti floreali. Per favorire nuove fioriture, una buona irrigazione potrebbe aiutare.

Dopo la fioritura, la pianta accumula nei baccelli molta sostanza secca, e in questa fase inizia il riempimento dei semi. L'azotofissazione dei noduli comincia a decrescere, le foglie ingialliscono trasferendo ai semi gran parte delle sostanze.

 

In questo momento, è importante che la pianta venga irrigata evitando, condizioni di stress idrico, insetti, eventi atmosferici ecc. Questi fattori possono far ridurre il numero di foglie o la potenzialità delle piante portando una diminuzione del numero dei baccelli e del numero si semi, provocando così perdite fino al 60% di produttività.

 

Al momento della maturazione fisiologica la pianta inizia a perdere umidità e foglie.

Un parassita che si presenta in questa coltivazione da fine maggio a novembre, è la cimice verde, che iniettando liquidi tossici, fa si che il sapore del seme diventi sgradevole, incidendo così sulla qualità del prodotto.

 

La raccolta è consigliata, al completo riempimento dei baccelli e quando la pianta è quasi completamente defogliata, facendo attenzione all'umidità per la trebbiatura.

La trebbiatura fatta con umidità sotto il 13% potrebbe portare elevate perdite dovute all'apertura dei baccelli per effetto della barra falciante, e la rottura dei semi negli organi battitori. In questi casi è utile ridurre la velocità di avanzamento e del movimento degli organi.

[caption id="attachment_1046" align="alignnone" width="4032"] La soia è una potenziale risorsa in sostituzione all’erba medica - una coltura annuale anche a semina intercalare - ha una copertura significativa dei fabbisogni proteici della bovina da latte.

Quali sono i vantaggi della coltivazione della soia

  • il facile inserimento nei piani di rotazione brevi come coltura estiva,

  • il facile impiego in secondo raccolto in successione a un cereale autunno vernino.

  • garantisce una produttività di proteina ad ettaro paragonabile all'erba medica,

  • il raccolto può essere realizzato in un ampio periodo

Dalla semina, alla crescita 

La raccolta

Quali sono le caratteristiche della soia

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